Le varietà

La pianta del caffè si classifica in numerose varietà, ma le più diffuse sono due: Arabica e Robusta.
Nel mondo si producono annualmente ca. 130 milioni di sacchi (da 60 kg.), con la maggior parte del raccolto concentrata in Centro-Sud America (60%), Africa (10%) e Asia (30%).

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Arabica

La varietà Arabica rappresenta circa il 65% della produzione mondiale ed è la qualità più pregiata, con un contenuto di caffeina che può variare tra 1,1 e 1,7%

Originaria dell’Arabia, oggi viene coltivata principalmente nel Centro e Sud America, in altitudine tra i 600 e 2500 m.
Il seme è di forma allungata e piatta.
Il principale produttore mondiale è il Brasile (con oltre 40 milioni di sacchi copre 1/3 della produzione mondiale), seguito dalla Colombia (circa 12% della produzione mondiale e 1° produttore di caffè lavati), Messico, Guatemala, Costarica. Anche l’India e l’Africa producono Arabica, in misura minore.

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Robusta

La varietà Robusta assorbe circa il 35% della produzione mondiale.
Rispetto all’Arabica è considerata di minor pregio perché l’elevata percentuale di caffeina, tra il 1,7 e 3,8%, influenza il gusto che risulta più amaro. Esistono però Robusta dalle pregiate qualità organolettiche.
E’ una varietà più resistente al clima caldo-umido tipico delle zone equatoriali, per cui cresce a basse quote tra i 200 e 600 metri di altitudine.
Il seme è di forma tondeggiante.
E’ molto diffusa in Africa (Uganda, Camerun, Costa d’Avorio, Zaire) e in Asia (Indonesia, Giava e Vietnam, che negli ultimi anni è diventato il secondo produttore mondiale di caffè).
Anche nel Centro-Sud America troviamo piccole produzioni di Robusta di altissima qualità.