La torrefazione e miscelatura

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Con la torrefazione il chicco ottiene una colorazione più o meno scura a seconda della durata e la modalità di tostatura, variabili in base alla dimensione del chicco e alla qualità del caffè.

La tostatura del caffè verde avviene ad una temperatura compresa fra i 200 e i 230°C per un tempo che varia dai 18 ai 23 minuti. Durante questa fase il caffè viene mescolato continuamente.

 

La torrefazione è una fase molto delicata, infatti le diverse qualità di caffè impiegate nelle miscele devono mantenere il più possibile le proprie caratteristiche. Per ottenere la “cottura” perfetta di ogni qualità è necessario tostare i singoli caffè crudi separatamente, procedendo successivamente alla miscelatura (“tostaura separata”).

Questo metodo offre risultati qualitativi straordinari, tuttavia solo poche torrefazioni si servono di questo procedimento in quanto il lavoro richiesto è più lungo e complesso.

Il raffreddamento

Una volta ottenuto il grado di tostatura ideale, i chicchi vengono raffreddati ad aria e rimestati di continuo, per bloccare la combustione ed evitare che il livello di tostatura superi quello desiderato.
A questo punto i grani devono essere trasportati nei silos per lo stoccaggio.

LA MISCELATURA

La miscelatura è un’arte e rappresenta il segreto di ogni torrefazione. Ogni varietà di caffè apporta alla miscela le proprie caratteristiche organolettiche e sensoriali, che devono essere sapientemente fuse e bilanciate tra loro per ottenere l’equilibrio e la perfezione dei sensi: vista, olfatto, gusto.
Per il caffè espresso è necessario impiegare nelle miscele sia qualità Arabica che Robusta.